Rovine Romane di Nora

L’antica città di Nora è collocata su un promontorio, il capo di Pula, separato dalla terraferma da un istmo che si estende in due punte: a O Sa Punta ‘e Su Coloru, a E la Punta del Coltellazzo, di fronte all’isoletta omonima. L’area è dominata dalla torre spagnola del Coltellazzo, in una posizione di grande valore paesaggistico. Le testimonianze della città fenicio-punica sono state in parte coperte o cancellate dalla sistemazione della città avvenuta in età romana. Le strutture oggi visibili sono, infatti, pertinenti in prevalenza proprio alla fase romana del sito.

Fondata nel VIII secolo a.C., inizia a svilupparsi sotto il dominio punico diventando importante centro amministrativo, religioso e commerciale. Arrivò ad avere una popolazione di circa 8 mila abitanti e divenne il caput vie della Sardegna, ovvero, rappresentava il km zero da cui partivano tutte le strade dell’isola.

Persino il mare, con il tempo, ha provveduto a conservare gelosamente parte di questa antica città. Nei giorni di calma é possibile vedere sul fondo strade e costruzioni, inoltre, gli appassionati di snorkeling possono immergersi per ammirare da vicino i resti della città sommersa.
La struttura del sito, presenta tutte le peculiarità delle varie epoche di dominazione: possiamo infatti ancora oggi vedere le strade ad andamento tortuoso, tipiche dei fenici, e le strade dritte, ad andamento regolare, tipiche dell’epoca romana.
Gran parte delle strutture della città sono oggi nuovamente visibili e visitabili.
Prima fra tutti l’antichissima Stele di Nora, oggi custodita presso il Museo Archeologico di Cagliari, che rappresenta il più antico documento scritto di tutto il Mediterraneo e di tutto l’occidente, e sulla quale compare per la prima volta il nome Sardegna (Shardana).

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