Il centro storico

Il centro storico di Cagliari, water-front del porto, è caratterizzato dalla presenza di quattro quartieri, Marina, Castello, Stampace e Villanova che hanno rappresentato e continuano ad essere il fulcro vitale di questa città. 

 

QUARTIERE DELLA MARINA

In origine destinato ad ospitare le case dei pescatori del paese e oggi caratterizzato da strette viuzze che riflettono un susseguirsi di piccole botteghe e trattorie che deliziano profumi di spezie e piatti gastronomici tradizionali, il quartiere della Marina ha sempre avuto una storia importante nell’economia della città, sin dalle prime origini del periodo Punico. I Pisani e gli Aragonesi ne fecero il loro sbocco naturale al mare, in quello che oggi è visibile come il porto principale nella Via Roma, punto di passaggio trafficato ed obbligatorio per chi arriva dal mare, con i suoi caratteristici portici ed i suoi palazzi di inizio ‘900.

lI largo Carlo Felice taglia in modo perpendicolare la via Roma (via prospiciente il Porto) salendo verso piazza Yenne, ritrovo dei cagliaritani soprattutto nel periodo estivo, la zona è ricca di bar e ristoranti con tavolini all’aperto nei quali si possono degustare le prelibatezze tipiche della cucina sarda.

IL QUARTIERE DI CASTELLO

E' il quartiere che domina dall’alto la città regalando preziosi panorami del capoluogo sardo. Con le antiche mura, le imponenti torri pisane di San Pancrazio e dell’Elefante, le strette viuzze e gli slarghi che raccontano i danni subìti nel corso delle guerre del XX secolo, rappresenta, ad oggi la memoria della città. Una passeggiata nel suo interno, ricco ovunque di interessanti scorci per il visitatore, è d’obbligo per chi voglia conoscere le origini della città da un punto di vista storico, panoramico e culturale. Oltre alla visita dei tradizionali monumenti importanti infatti, tra i quali spiccano le Torri di San Pancrazio e dell’Elefante, la Cattedrale di Santa Maria e il Palazzo Viceregio, offre numerose prospettive panoramiche sul mare, sul porto, sugli altri quartieri storici e i colli della città, nonché spunti per soste a botteghe di antiquari e artigiani. Sempre dentro le mura si trova la Cittadella dei Musei, l’antico Regio Arsenale che ospita il Museo Archeologico Nazionale, ricco di reperti provenienti da tutta l’isola.

IL QUARTIERE DI STAMPACE

Senza dubbio il quartiere più antico della città (XI secolo) è caratterizzato dalle sue innumerevoli chiese: da quella di Santa Chiara con annesso il monastero e oggi mercato rionale, ben visibile anche dalle mura del Bastione di Santa Croce, a quella di San Michele, gioiello barocco del XVII secolo in cima alla via Azuni, alla chiesa di San Giorgio, di cui restano alcuni contrafforti nel cortile interno del palazzo parrocchiale di Sant’Anna, sulle cui rovine belliche è stato edificata, da notare l’imponente scalinata di quest’ultima, elegante esempio di stile barocco piemontese, una basilica nel cuore della città che svetta fra le viuzze strette che ospitano le più modeste abitazioni del quartiere rovinate dagli anni e dai bombardamenti del 1943.

La storia del quartiere è legata alla Festa di Sant’Efisio, la più importante della Sardegna, che si ripete ogni 1° maggio fin dal 1656 e prende le mosse dalla chiesetta dedicata al santo, ubicata nell’omonima piazzetta.

IL QUARTIERE DI VILLANOVA

Al contrario del nome che può suscitare un’idea di modernità, Villanova rientra nei quartieri storici di Cagliari e rappresenta l’espansione verso est della rocca pisana. Cinto da mura, anche se non fortificate, il vecchio quartiere fatto di basse casette si popolò soprattutto in epoca spagnola con impronta contadina, divenendo una delle poche oasi verdi della città. Conserva ancora oggi un aspetto caratteristico con giardini e terrazze fiorite visibili dalla Viale Regina Elena, alle sue spalle, dove è vivamente consigliata una lunga ed elegante passeggiata con vista panoramica su tutta la città, fino ad arrivare ai Giardini Pubblici e all’ingresso di Castello.

Da non perdere la visita alla chiesa di San Giacomo, primo esempio di architettura gotico-catalana in Sardegna, al quale si affiancano gli oratori delle Anime e del Crocefisso, con i loro preziosi arredi lignei e marmorei.

 

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