Il Santuario di Nostra Signora di Bonaria

Il Santuario mariano più importante della Sardegna per la Chiesa cattolica, è costituito da una chiesa piccola (il vero e proprio "santuario", di origini trecentesche) a cui si affianca un tempio più grande, elevato al titolo di basilica pontificia minore da Pio XI nel 1926. Il santuario della Vergine di Bonaria è officiato dai padri mercedari, che abitano l'adiacente convento, ed è sede parrocchiale del quartiere di Bonaria, la sua costruzione risale a quando, il re d’Aragona conquistò la Sardegna scacciandone gli odiati pisani, Alfonso IV si accampò ai piedi del colle di Bonaria, da dove ebbe inizio l’espugnazione.

Secondo la leggenda, il 25 marzo 1370 una nave partita dalla Catalogna fu sorpresa da una tempesta. I marinai decisero allora di gettare in mare tutto il carico, tra cui una pesante cassa. Appena la cassa venne gettata in mare, la tempesta si placò.

La cassa approdò quindi a Cagliari, proprio sotto il colle di Bonaria; i frati del convento, apertala, vi trovarono una statua in legno di carrubo della Vergine Maria che tiene con una mano in braccio il Bambino Gesù e nell'altra una candela accesa Santa Maria della Candelora. La devozione alla statua miracolosa si diffuse immediatamente in tutta la Sardegna, specie tra i marinai che la invocano come protettrice.

Salita l’ampia scalinata, ci si ritrova sul grande piazzale fatto costruire dal Comune di Cagliari, dinanzi alla facciata del Santuario e della Basilica. Un piazzale molto bello, realizzato con le tipiche pietre di tante strade e piazze della Sardegna, divise in riquadri da lunghe fasce di lastre di pietra e con al centro un grande stemma dell’Ordine della Mercede.

Ai lati della piazza, vi sono due monumenti in bronzo, rappresentanti una nave in balia dei venti, con lo stemma della Mercede, e la Vergine di Bonaria che con la sua presenza rassicura il cuore dei suoi devoti. Guardando verso il complesso monumentale di Bonaria, notiamo, sulla sinistra la facciata del convento dei Religiosi Mercedari, addossato al Santuario, il quale a sua volta è contiguo alla Basilica.

Nel chiostro del convento si può visitare il Museo del santuario, che conserva testimonianze archeologiche, modellini navali, arredi sacri ed ex-voto.

 

 

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